lunedì 11 novembre 2013

Figures in action su Lo spazio bianco (e di come c'è arrivato).

Ehi ragazzi voi conoscete il sito di critica e informazione fumettistica Lo spazio bianco ? Bé se non lo sapeste ( e non fate quelle facce vaghe perché lo so che non lo sapete), è il sito di informazione e critica fumettistica più fighetto di tutto il web. Talmente fighetto che si autodefinisce un sito di critica e informazione graphic novelistica.
Bon, oggi in quel sito troverete un mio articolo ( Qui ), su 11 action figures fighe da 11 fumetti altrettanto fighi. Cioè non le 11 action figures più fighe di sempre e neanche le 11 action figures tratte dagli 11 fumetti più fighi di sempre ma le 11 action figures il cui quoziente di figaggine è direttamente proporzionale a quello dei fumetti dalle quali sono state ispirate ( si parla comunque di un quoziente molto alto).
Ok, forse a qualcuno di voi potrebbe interessare come un buzzurro come me sia riuscito a scrivere un articolo per un sito tanto fighetto ( sì, sto parlando a te Re Babar, mio grande amico immaginario). Ok, ecco com'è andata...

Avevo appena finito di intagliare la zucca di Halloween e mi accingevo a iniziare il centrotavola per la festa del ringraziamento quando mi arrivò una telefonata:
"Pronto Re Babar, sei tu?"
"No, sono il tipo che ha scritto un articolo sulle tue vignette su Gazduna e, sempre su Gazduna,  ti ha fatto un'intervista utilizzando le action figures"
" Pompadour ?"
"Solo per la mia ragazza. Sono Marco Guardanti"
"Ah sì, ciao Marco. Come va?"
"Cazzi miei. Ti chiamo perché volevo proporti di realizzare un articolo per Lo spazio bianco, magari un pezzo che riguardasse le af, che ne dici?" 
"Sì mi sembra una bella idea. Magari mi faccio conoscere anche a un pubblico diverso dal solito"
"Sì, era quella l'idea"
"Bé sei gentile, prima gli articoli su Gazduna ora questo..."
"Sì, è che ho fatto un fioretto"
"Tipo aiutare le persone più sfortunate'"
"Esattamente"
"E che c'entra con me?"
"..."
"..."
"Niente. Senti domani andiamo a parlarne alla redazione de Lo spazio bianco. Mi raccomando quello è un ambiente molto sofisticato, vestiti bene"
" Ok, vedrai che sarò all'altezza"
"Quindi vestito bene"
"Ma sì, vestito bene. Senti toglimi un dubbio: perché si chiama Lo spazio bianco? Io il mese scorso sono andato a vedere Gravity e ben ricordo che lo spazio era nero, mica bianco. Al massimo ci sono le stelle che lo punteggiano di bianco ma non ci si può confondere: lo spazio è nero."
"..."
"Marco?"
"Senti...vestito bene, ok?
"Ok"
La sede del sito si trovava in un centralissimo attico di Milano. L'appuntamento era per l'orario del brunch. Io non sapendo cosa fosse un brunch mi ero appostato davanti alla sede fin dalle sera prima. Pernottai nel retro di un furgone assieme a dei giovani architetti precari che per tutta la notte abusarono della mia pazienza cercando di abusare del mio splendido corpo. Alle 10.30 mi raggiunse Marco.
"Ciao Fede. Ma non ti avevo chiesto di vestirti bene?"
Io per fare bella figura con dei veri appassionati di fumetto mi ero vestito da Corto Maltese.
"Non mi sembra. Comunque che c'è, non ti piace Corto Maltese?"
"No è che sembri più Ciccio Maltese"
Comunque arrivammo alla sede de LSB che era un posto veramente elegante. C'erano le tavole originali di Battaglia, Toppi, Magnus e Pratt alle pareti, odore di patchouli e Georges Brassens in filodiffusione.
La redazione era composto da ragazzi con pesanti montature in celluloide, maglie a righe, sciarpe di cotone e baffi alla Dalì. Ci si fecero tutti intorno con aria incuriosita. Si davano il gomito ridacchiando e facendo commenti come "Che kitsch" "Ma che tipo". Insomma, dei tipi simpatici.
Marco sembrava stranamente imbarazzato anche se ormai era chiaro che avevo conquistato i ragazzi della redazione. Mi subissavano di domande.
"Sei un appassionato di fumetti?"
"Certo" E tutti a ridere.
"E che fumetti ti piacciono?"
"Dragon Ball!" E ancora tutti a sbellicarsi.
"E il tuo personaggio preferito?"
"Spawn" E loro a battersi le mani sulle ginocchia
"Ma tu sai chi è Zezlj?"
"Gioca nell'Inter?" E questi che si rotolavano per terra.
Ok, magari avevano un senso dell'umorismo un po' strano ma erano simpatici. Marco ( paonazzo per la vergogna, chissà perché?), gli spiegò chi ero, cosa facevo e la sua idea di farmi fare un articolo sulle action figures e sul fumetto. A quel punto i ragazzi della redazione sembravano esaltati. "Che idea adorabile" "Unire un concetto alto a uno basso" "Il contrasto tra arte e cazzate" e cose così.
Insomma alla fine la cosa andò in porto. Io ringrazia Marco per l'opportunità. "Era per fare un fioretto, lo sai." "Alla Madonna" "A Lady Gaga". Ci salutammo, lui tornò a Celestopoli e io a Spezia per scrivere l'articolo.
E questo amici miei è quanto.




7 commenti:

  1. Dopo un post come questo, incredibilmente ancor più che dopo l'essential, voglio un articolo tuo al mese. Però devi farti crescere i baffi alla Dalì. Almeno quelli. Anche non in viso.

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    1. Noooo! Io li voglio come quelli che aveva Glenn Hughes.

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  2. "Come va?" "Cazzi miei" è la battuta più figa che potessi pronunciare!!! :D

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  3. Celestopoli, dove tutti possono giocar... ♫

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